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Blattodea
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top
I mwbqblattoidei (mwbgBlattodea, comunemente mwbwblatte o mwcascarafaggi) sono un mwcqordine di mwcginsetti mwcweterometaboli. L'ordine comprende oltre mwda4 000 specie, divise in 6 famiglie. Sono insetti cosmopoliti, diffusi ovunque, tranne che nelle mwdgregioni polari e alle mwdwaltitudini superiori ai mwea2000 m.
Contents
• Anatomia
• Biologia
• Ciclo
• Habitat
• Etologia
• Cinema
• Musica
• Note
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Storia e filogenesi
I più antichi resti fossili di blattoidei risalgono al mwfaCarbonifero, tra 354 e 295 milioni di anni fa. Le principali differenze morfologiche riguardano la lunghezza dell'mwfqovopositore, che è andata riducendosi nel corso dell'mwfgevoluzione. La comparsa delle forme moderne risalirebbe al primo mwfwCretaceo.
In merito alla mwgqfilogenesi, è accertata la relazione con gli ordini mwggMantodea (mantidi) e mwgwIsoptera (termiti)cite-ref-1[1]. Differenti, secondo gli Autori, sono le interpretazioni relative all'albero filogenetico: una tesi propende per una relazione più stretta fra Blattoidei e Mantodei, mentre una seconda mette in relazione i Blattoidei con gli Isotteri.
Altre ipotesi, infine, considerano il raggruppamento dei Blattoidei essere mwkqparafiletico.
Descrizione
Morfologia
I Blattodei sono insetti dal corpo depresso in senso dorso-ventrale e dai colori poco appariscenti, generalmente bruno. Le dimensioni variano moltissimo, secondo la specie, con estremi che vanno dai 3 mwmwmm di lunghezza delle mwnaNocticola sp.cite-ref-afd-2-0[2] agli oltre 8 mwoqcm della mwogmwowGromphadorhina portentosa del mwpaMadagascarcite-ref-3[3] e della mwqqmwqgMacropanesthia rhinoceros dell'mwqwAustraliacite-ref-afd-2-1[2].
Il mwsqcapo è mwsgipognato, talvolta rivolto con le appendici boccali all'indietro. È provvisto di mwswantenne relativamente lunghe e filiformi, composte da numerosi articoli. Gli mwtaocchi sono a volte assenti, ma in genere ben sviluppati, disposti lateralmente rispetto all'inserzione delle antenne, gli mwtqocelli in numero di due. L'mwtgapparato boccale è masticatore tipico, con palpi mwtwmascellari e mwualabiali composti rispettivamente da 5 e 3 articoli. Le mwuqmandibole sono corte e robuste.
Il mwuwtorace ha il mwvapronoto espanso anteriormente fino a ricoprire il capo, con margine anteriore marcatamente convesso e margini laterali laminari; in alcune specie può avere conformazioni bizzarre, come ad esempio in mwvqGromphadorhina portentosa. È frequente il mwvgmeiotterismo, fino all'assenza totale di mwvwali e, in alcune specie, il dimorfismo sessuale dovuto al differente sviluppo delle ali. Quando sono presenti, le ali anteriori sono differenziate in mwwategmine e, quindi, debolmente e uniformemente sclerificate; quelle posteriori mostrano una regione anale ben sviluppata. In fase di riposo, le tegmine sono ripiegate orizzontalmente sull'addome e reciprocamente incrociate. Le mwwqzampe sono sottili ma robuste, adattate alla funzione cursoria. Nel genere mwwgGeoscapheus le zampe anteriori sono fossorie. Le coxe sono allungate, i tarsi formati da 5 segmenti, con il primo più lungo degli altri. I pretarsi mostrano unghie ben sviluppate, fra le quali è presente l'arolio o, talvolta, l'empodio.
L'mwxaaddome è composto da 10 mwxquriti, provvisto di mwxgcerci pluriarticolati. Nelle femmine, l'mwxwovopositore è breve.
Anatomia
L'mwygapparato digerente ha un discreto grado di differenziazione, con specializzazioni tipiche della funzione masticatoria e, in alcuni casi, adattate a specifici regimi dietetici: in particolare mostra un marcato sviluppo dell'mwywingluvie e del ventriglio e diversi diverticoli ciechi, in numero di 8-10. Nelle specie mwzaxilofaghe del genere mwzqCryptocercus e della sottofamiglia delle Panesthiinae sono presenti mwzgProtozoi Flagellati e mwzwbatteri mwaasimbionti nel mwaqproctodeo, permettendo la digestione della mwagcellulosa. Questo carattere avvicina questo genere agli Isotteri, insetti xilofagi per eccellenza. L'mwawapparato escretore comprende 60-70 mwbatubi malpighiani riuniti in più gruppi distinti.
L'mwdaapparato secretore è caratterizzato principalmente per la presenza di ghiandole repugnatorie e ghiandole odorifere attrattive. Lo sbocco delle ghiandole repugnatorie si ha in corrispondenza degli uriti V e VI, in posizione ventrale. Quelle odorifere sboccano dorsalmente in corrispondenza degli uriti VI-VIII. Le ghiandole repugnatorie emettono sostanze maleodoranti e hanno un effetto repellente, quelle odorifere svolgono un ruolo nella vita di relazione in quanto la loro emissione, da parte dei maschi, precede l'accoppiamento.
L'mwdgapparato respiratorio comprende 8 paia di mwdwstigmi, di cui due nel torace e sei nell'addome.
Il funzionamento del mweqsistema nervoso centrale e di quello mwegrespiratorio evidenziano la natura metamerica del corpo degli Insetti soprattutto nel caso di un ordine sostanzialmente primitivo come quello dei Blattoidei. È stato riscontrato che la mwewmwfaPeriplaneta americana decapitata, può essere mantenuta in vita per alcune settimane ricorrendo ad alcuni accorgimenticite-ref-4[4]. Ciò è un'evidente conseguenza della decentralizzazione di alcune funzioni vitali, come, ad esempio, la respirazione tracheale e il controllo neurovegetativo e motorio affidato, in buona parte, ai gangli ventrali.
L'mwggapparato riproduttore comprende gonadi composte da 30-40 testicoliti nei testicoli (maschio) e da 8 ovarioli negli ovari. Nelle femmine, la vagina è in connessione con una camera genitale e con la spermateca.
Biologia
Alimentazione delle blatte
Il regime dietetico della maggior parte dei Blattoidei è mwjafitofago, con una spiccata tendenza, in molte specie, all'mwjqonnivoria e alla mwjgsaprofagia. La base alimentare dei Blattoidei è rappresentata da materiali mwjwamilacei o mwkazuccherini, perciò sono di particolare importanza le specie domestiche per le infestazioni a carico delle derrate alimentari. Non mancano casi di mwkqpredazione e nella stessa mwkgP. americana si è osservata l'alimentazione a spese di mwkwcimici dei letticite-ref-5[5]. Occasionalmente si può verificare anche il mwmacannibalismocite-ref-afd-2-2[2].
Ciclo
I Blattoidei sono insetti mwpgpaurometaboli oppure, nelle forme attere, mwpwpseudoametaboli. Il ciclo di sviluppo è piuttosto lento e si svolge in un intervallo di alcuni mesi o, addirittura, di alcuni anni, secondo la specie e le condizioni ambientali. Ad esempio, la mwqamwqqBlattella germanica completa il suo sviluppo in circa 6 mesicite-ref-moreira228-230-6-0[6], mentre la mwrgmwrwPeriplaneta americana richiede in media tempi di sviluppo di 6-12 mesicite-ref-7[7]. Tuttavia, per quest'ultima specie sono citati in letteratura casi di sviluppi postembrionali che hanno richiesto anche 19 o 34 mesicite-ref-moreira228-230-6-1[6]cite-ref-servadei-p-254-8-0[8].
Nel corso dello sviluppo, i Blattodei subiscono in genere 5-6 mutecite-ref-moreira228-230-6-2[6]cite-ref-tremblay20-9-0[9], ma talvolta si possono avere anche più di 10 mutecite-ref-tremblay20-9-1[9]. Lo sviluppo passa attraverso gli stadi di mwyqneanide e, successivamente, nel caso dei paurometaboli, di mwygninfa. I giovani nascono in uno stadio immaturo, detto mwywpreneanidecite-ref-servadei252-10-0[10], hanno un colore biancastro e diventano scuri dopo poche ore. Nelle prime fasi di vita, le neanidi vivono vicino alla madre e, talvolta, si riscontrano anche casi di cure parentalicite-ref-servadei252-10-1[10]cite-ref-moreira-prole-11-0[11].
Habitat
Le blatte colonizzano svariati ambienti, ma in generale prediligono i luoghi umidi e poco illuminati. Vivono all'aperto, nelle mw2gforeste e nelle campagne, riparandosi nella lettiera o sotto i sassi o in anfratti vari, oppure all'interno di edifici. Pur essendo una ristretta minoranza, le specie domestiche, mw2wcommensali dell'uomo, sono quelle che riscuotono il maggior interesse.
Riproduzione
La riproduzione è ordinariamente sessuata (mw5ganfigonia), mentre la mw5wpartenogenesi interessa pochissime specie e in contesti particolaricite-ref-tremblay20-9-2[9]cite-ref-servadei252-10-2[10]cite-ref-12[12]. Ad esempio, nella specie mw9aNauphoeta cinerea, la partenogenesi è occasionale e si verifica in alcune femmine e se isolate dai maschicite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. Un tipico caso di partenogenesi geografica è invece riscontrato nello scarafaggio del mw-qSuriname (mw-gPycnoscelus surinamensis): questa specie, diffusa in diverse regioni tropicali e temperate, è tipicamente anfigonica, ma negli mw-wStati Uniti sono presenti solo popolazioni partenogenetiche a causa dell'assenza dei maschicite-ref-15[15]cite-ref-16[16].
La generalità dell'ordine è rappresentata da specie mwaqkovipare, ma si riscontrano anche casi di mwaqoovoviviparità o di mwaqsviviparità. Le femmine depongono le uova, in numero variabile secondo la specie, dell'ordine di diverse decine, all'interno di mwaqwooteche. L'ooteca è una capsula formata con il secreto delle mwaq0ghiandole colleteriche ed è suddivisa in cellette verticali, ciascuna contenente un uovo, disposte su due serie allineatecite-ref-servadei252-10-3[10]cite-ref-17[17]. Ogni femmina può produrre più ooteche nel corso della sua vita e a seguito di un unico atto riproduttivo. L'ooteca viene trattenuta dalla femmina nell'estremità dell'addome e depositata un po' prima della schiusa in un ambiente adatto, in genere rappresentato da un luogo riparato, umido e oscuro. Nelle specie ovovivipare e vivipare, l'ooteca viene riassorbita oppure trattenuta all'interno dell'apparato genitale e l'incubazione si svolge perciò all'interno del corpo della madre.
Predatori
Fra i nemici naturali più attivi si citano i ragni e gli mwargImenotteri della famiglia Evaniidae. Si tratta di mwarkparassitoidi-mwaropredatori oofagi le cui larve, poco conosciute, si sviluppano a spese delle ooteche dei Blattoidei. Nella mwarsregione paleartica le specie più attive sono mwarwmwar0Evania appendigaster, cosmopolita e piuttosto comune negli ambienti frequentati dagli scarafaggi domestici e mwar4Brachygaster minutacite-ref-18[18]cite-ref-19[19]. Altro parassitoide oofago di scarafaggi domestici, citato in letteratura, è il mwascCalcidoideo mwasgTetrastichus hagenowi (Hymenoptera: mwaskEulophidae)cite-ref-servadei-p-254-8-1[8]cite-ref-20[20].
Fra i predatori si citano invece gli Imenotteri della sottofamiglia Ampulacinae (Hymenoptera: mwatmSphecidae), che predano piccoli Blattoidei silvestri, in particolare del genere mwatqEctobiuscite-ref-21[21] e i mwatkMiriapodi Chilopodi del genere mwatomwatsScolopendra, comunemente noti come mwatwcentopiedi.
Etologia
Sull'etologia dei Blattoidei sono stati condotti molti studi, ma le informazioni sono tuttavia ancora limitate. Due sono gli aspetti di maggior interesse: le cure parentali e la vita di relazione.
Le cure parentali sono state documentate in molte occasioni e in generale riguardano diverse specie ovipare. Le femmine rivolgono attenzioni verso le ooteche proprie e, talvolta, depositate da altre femmine, saggiandole con i palpi e le antenne e aiutando le preneanidi a fuoriuscirecite-ref-moreira-prole-11-1[11]. In generale le neanidi delle specie vivipare e ovovivipare tendono a disperdersi alla nascita, ma in diverse specie ovipare è stata riscontrata una protezione da parte della madre nei confronti delle neonate. In particolare, in alcune specie, le giovani neanidi sono accolte sul corpo della madre, che provvede anche al loro trasporto oltre che a dare rifugiocite-ref-moreira-prole-11-2[11].
La vita relazionale è in generale evidenziata da una tendenza al gregarismo e comportamenti basati sui segnali chimici, come la marcatura dei passaggi per la ricerca del cibo, attraverso le deiezioni, oppure il richiamo sessuale dei maschi verso le femmine, con il secreto delle ghiandole odorifere. Altri studi hanno messo in evidenza una forma di autoregolazione dei rapporti tra cooperazione e competizione finalizzati allo sfruttamento ottimale delle risorse ambientalicite-ref-22[22]. Di particolare importanza, sotto l'aspetto evolutivo, è la vita relazionale delle specie xilofaghe del genere mwaviCryptocercus, in quanto è considerata una forma primitiva di aggregazione sociale assimilabile a quella delle mwavmtermiti.
In merito ai comportamenti etologici individuali, i Blattoidei sono generalmente insetti con abitudini notturne e piuttosto schivi. Un'eccezione è lo scarafaggio asiatico (Blattella asahinai) che è attratto dalla luce. Sono cattivi volatori ma, in compenso, eccezionali corridori, dotati di una notevole velocità di movimento. Hanno uno spiccato senso di orientamento e in caso di pericolo raggiungono rapidamente il loro rifugiocite-ref-servadei252-10-4[10]. Alcune specie sono in grado di volare, anche in modo grossolano e per brevi tragitti, sebbene alcune di esse siano anche in grado di arrampicarsi sui muri.
Un altro aspetto comportamentale di notevole importanza, sotto l'aspetto pratico, è l'abitudine degli scarafaggi a defecare e rigurgitare durante l'alimentazione sullo stesso substrato.
Sistematica e diffusione
Attualmente, sulla base delle suddette relazioni filogenetiche, i Blattoidei sono inquadrati al rango di sottordine nell'ordine mwaw8Dictyoptera, comprendente anche i vecchi ordini dei mwaxaMantodea e degli mwaxeIsoptera, anch'essi inquadrati come sottordini dei Dictyoptera. La tradizionale classificazione, che scorporava i Dictyoptera nei tre ordini è ancora largamente adottata nella classificazione pratica basata fondamentalmente sulla morfologia e sulla funzionalità.
L'ordine comprende oltre mwaxm4 000 mwaxqspecie ripartite in circa 460 mwaxugeneri. Trattandosi di un raggruppamento sistematico ancora poco studiato, si presume che un numero imprecisato di specie sia ancora sconosciuto e che la sistematica interna sarà soggetta a future revisionicite-ref-afd-2-3[2]. Attualmente l'ordine si suddivide in 6 famiglie secondo il seguente schema:
• mwaxwBlaberidae
• Blattellidae
• Blattidae
• Cryptocercidae
• Polyphagidae
• Nocticolidae
Schemi tassonomici alternativi differiscono per l'inquadramento sistematico di alcune sottofamiglie. Pur essendo cosmopoliti, i Blattoidei sono prevalentemente diffusi nelle regioni tropicali e subtropicali. Diverse specie commensali dell'uomo sono diventate cosmopolite perché diffuse per mezzo delle mwaymnavi. Le specie di maggior interesse, quelle "domestiche" sono circa 30 e rappresentano perciò una percentuale irrisoria rispetto al numero totale.
In mwayoEuropa sono rappresentate le famiglie Blaberidae, Blattellidae, Blattidae e Polyphagidaecite-ref-23[23]. In mway8Italia sono rappresentate tre famiglie (Blattellidae, Blattidae e Polyphagidae), con complessive 40 specie, quasi tutte appartenenti alle Blattellidae e, nell'ambito di queste, alla sottofamiglia delle Ectobiinaecite-ref-24[24].
Le specie nostrane di maggior interesse, in quanto commensali dell'uomo, sono le seguenti:
• mwazcmwazgBlatta orientalis. Nomi comuni: blatta nera, scarafaggio nero, blatta comune, blatta orientale.
• mwazomwazsPeriplaneta americana. Nomi comuni: blatta rossa, blatta americana, scarafaggio americano, scarafaggio delle navi.
• mwaz0mwaz4Blattella germanica. Nomi comuni: blatta grigia, fuochista.
• mwaaamwaaeSupella longipalpa. Nomi comuni: blatta dei mobili, scarafaggio dalla banda marrone.
Inoltre fra le specie domestiche di grande importanza in varie regioni del mondo ci sono: mwaamPeriplaneta australasiae (noto come scarafaggio australiano), mwaaqPeriplaneta fuliginosa, mwaauPolyphaga aegyptiaca (nota come blatta egiziana), mwaayBlatta lateralis e mwaacBlattella vaga. La mwaagPolyphaga aegyptiaca è presente anche nell'mwaakItalia meridionalecite-ref-25[25]cite-ref-26[26]cite-ref-27[27], ma è considerata un'infestante secondaria perché meno frequente delle quattro specie citate in precedenza.
Rapporti con l'uomo
Nell'mwabgimmaginario collettivo, le blatte sono percepite come insetti immondi che incutono ribrezzo e disagio. Gli stessi media enfatizzano questa percezione associando la figura dello scarafaggio alla sporcizia e agli ambienti malsani. In realtà in generale i Blattoidei sono insetti poco dannosi: delle oltre mwabk4 000 specie conosciute, quasi tutte hanno abitudini che interferiscono con le attività dell'uomo in modo marginale. Le stesse specie mwabofitofaghe, potenzialmente dannose alle coltivazioni, sono responsabili di danni irrilevanti sotto l'aspetto economico.
Diversa è invece l'importanza delle specie mwabwcommensali dell'uomo. A queste si attribuiscono due tipi di dannosità:
1. Danni economici causati alle derrate alimentari, rese inservibili dal punto di vista commerciale.
2. Danni alla salute per la trasmissione di organismi patogeni.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il danno materiale diretto è limitato in quanto i livelli di infestazione non sono tali da provocare ingenti distruzioni delle derrate attaccate. Sotto questo aspetto le blatte sono tra gli insetti meno dannosi. Invece il danno indiretto è di rilevante entità: gli scarafaggi commensali dell'uomo per spostarsi in ambienti domestici visitano ambienti malsani, come ad esempio fognature e discariche; a causa dell'abitudine di rigurgitare parte del cibo ingerito precedentemente sul substrato e di defecare durante l'alimentazione, anche un basso livello di infestazione può rendere inservibile una partita a causa dei cattivi odori trasmessi e soprattutto dei rischi igienici derivanti dall'infestazione. Gli ambienti che possono essere frequentati sono tutti quelli che possono contenere derrate alimentari di qualsiasi natura, perciò sono suscettibili di infestazioni da scarafaggi e di contaminazioni: le abitazioni civili, i magazzini di derrate, le aziende agrarie, le industrie e i laboratori artigianali di mwacgtrasformazione agroalimentare, gli esercizi di ristorazione (alberghi, ristoranti, bar, mense, ecc.), gli ospedali, le scuole, gli uffici, gli istituti di detenzione, ecc.cite-ref-afd-2-4[2]cite-ref-uc-28-0[28].
I rischi alla salute sono di una certa entità. Le specie che rappresentano un'emergenza sarebbero meno di una decinacite-ref-afd-2-5[2]cite-ref-uc-28-1[28] e sono responsabili della trasmissione di alcune fra le più importanti malattie del mondocite-ref-afd-2-6[2]. Infatti i Blattodei sono possibili vettori di: mwad4virus, mwad8batteri, mwaeaprotozoi, mwaeenematodi, mwaeicestodi, a loro volta responsabili di affezioni più o meno gravicite-ref-tremblay20-9-3[9]. Fra le possibili affezioni trasmesse attraverso la contaminazione degli alimenti vi sono la mwaecdissenteria, la mwaegsalmonellosi, l'mwaekepatite A, la mwaeopoliomielite, la mwaesmalattia del legionariocite-ref-uc-28-2[28]cite-ref-oms-29-0[29]cite-ref-30[30]. Inoltre gli scarafaggi trasmettono mwafgantigeni che causano l'insorgenza dell'mwafkasmacite-ref-uc-28-3[28]cite-ref-oms-29-1[29].
Metodi di contrasto
• Prevenzione
• Trattamento con esche
• Disinfestazione o deblattizzazione
La prevenzione è l'intervento di maggiore rilievo, in quanto elimina alla fonte la possibilità di infestazioni. Gli scarafaggi sono infatti attirati da ogni possibile fonte alimentare e favoriti da condizioni che ne permettono l'ingresso e l'insediamento e il rifugio. In generale vanno adottate tutte le ordinarie misure d'igiene, quali la pulizia dei locali e degli arredi, lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti organici in adatti contenitori a chiusura, la conservazione degli alimenti in contenitori chiusi e in ambienti puliti. La manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici è un altro fattore di prevenzione, in quanto vanno sistematicamente rimosse le fessure nel pavimento e nella muratura, gli interstizi fra muratura e tubazioni e, in generale, tutti quelli che favoriscono l'ingresso, il passaggio o il rifugio degli insetti. La scelta degli arredi deve essere finalizzata a favorire il più possibile la pulizia degli angoli più remoti, l'ispezione e l'eventuale intervento. I punti più critici sono le cucine, i servizi igienico-sanitari, le tubazioni di scarico, gli impianti elettrici, gli scantinati e, in generale tutti gli ambienti in cui si può accumulare un certo grado di umidità.
Scopi preventivi ha anche l'irrorazione degli esterni con mwaiainsetticidi per usi civili. Si tratta di prodotti attivi per contatto e ad alto potere abbattente, a base perciò di mwaiepiretroidi di sintesi, eventualmente miscelati con mwaiiclorpirifos; per il loro ampio spettro d'azione sono efficaci per il controllo di una vasta gamma di mwaimartropodi associati all'uomo (mosche, zanzare, formiche, zecche, scarafaggi, ecc.).
Il trattamento con esche consiste nella disposizione di trappole, innescate con attrattivi alimentari, di varia natura (trappole meccaniche, a vischio, esche avvelenate). Vanno disposte e ricambiate periodicamente nei possibili punti di passaggio quando si sospetta o si ritiene probabile l'ingresso di scarafaggi. Questa soluzione si presta generalmente per gli usi domestici.
La deblattizzazione è l'intervento curativo più drastico e consiste nell'irrorazione per mezzo di nebulizzatori e atomizzatori di insetticidi, spesso combinati con un attrattivo, oppure con la mwaisfumigazione. Queste operazioni, poiché sono eseguite all'interno dei locali e richiedono la conoscenza dell'etologia e della biologia delle specie interessate, sono riservate a operatori qualificati e ditte specializzate nel settore delle disinfestazioni di ambienti civili. Fondamentale è l'adozione degli accorgimenti necessari a prevenire rischi di intossicazione di persone e animali, per quanto i prodotti impiegati siano a bassa tossicità. In genere un intervento di disinfestazione si attua in più fasi che prevedono l'ispezione, il trattamento, il successivo monitoraggio (con l'uso di trappole) e, infine, un secondo trattamento eradicante, a distanza di 3 settimane, per colpire le neanidi nate dalle ovature.
I principi attivi generalmente usati, sia per il trattamento degli esterni sia per le disinfestazioni, oppure come formulati per le esche, sono diversi piretroidi di sintesi (mwai0deltametrina, mwai4cipermetrina, mwai8ciflutrin, cifenotrin, ecc.), alcuni mwajafosforganici (mwajeclorpirifos, diclorvos), altri prodotti (mwajiimidacloprid, mwajmacido borico). In generale un insetticida da usarsi contro gli scarafaggi, deve presentare le seguenti caratteristiche:
• Classificazione come mwajypresidio medico chirurgico: non sono ammessi i prodotti concepiti per uso agricolo, bensì quelli autorizzati per usi civili e industriali.
• Bassa tossicità: l'uso all'interno di locali a uso civile richiede necessariamente il ricorso a principi attivi che hanno una tossicità acuta o cronica relativamente bassa. Naturalmente anche il ricorso a questi prodotti presuppone l'adozione di tutte le norme in materia di sicurezza.
• Lunga persistenza, alto potere abbattente, duplice azione per contatto e per ingestione: fatta qualche eccezione, l'insetticida ha effetto sugli scarafaggi che transitano nei siti irrorati, perciò l'insetticida deve persistere per tempi relativamente lunghi (alcune settimane), agire anche con il semplice contatto dei tarsi e dell'addome con le molecole disperse sulla superficie, agire in tempi rapidi, data la velocità con cui si muovono questi insetti (potere abbattente). In caso di presenza di animali domestici come cani e gatti nell'area infestata da blattoidei vari, si sconsiglia l'uso di veleni ed esche varie per questi ultimi, in quanto possono essere appetibili (le esche) e/o potenzialmente mortali (i veleni in formato spray o spargenti) per gli animali domestici.
Nell'arte e nella cultura
La stretta relazione fra l'uomo e alcuni Blattoidei ha inevitabilmente ispirato la citazione di questi insetti in molti contesti. Quello che segue è solo un elenco parziale dei tanti esempi.
Letteratura e narrativa
Ne mwaj0mwaj4La metamorfosi, il più famoso racconto di mwaj8Franz Kafka, il protagonista Gregor Samsa si sveglia un giorno tramutato in un insetto, che secondo un'interpretazione corrente è uno scarafaggio. In realtà Kafka non parla mai di scarafaggio, anzi stando al testo si tratta di tutt'altro animale. Il romanzo di mwakaDaniel Evan Weiss mwakeGli scarafaggi non hanno re narra le vicende di una colonia di scarafaggi nell'appartamento mwakinewyorchese di un ebreo americano dal punto di vista degli scarafaggi stessicite-ref-34[34].
Il racconto mwakgmwakkIl mar delle blatte di mwakoTommaso Landolfi (1939) è un'opera mwakssurreale e grottesca in cui i personaggi vivono situazioni mwakwfantastiche e si muovono in un mondo che ricorda quello dei grandi viaggi per mare del mwak0Cinquecento, quando negli oceani c'erano ancora i mostri marini. I mostri sono qui inverosimilmente qualcosa di terrestre:
«Il mare a perdita di vista, senza una terra all'orizzonte, sotto la cappa affocata del cielo, appariva nero come l'inchiostro, e di una lucentezza funebre; una quantità sterminata di blatte, tanto fitte da non lasciar occhieggiare l'acqua di sotto, lo copriva per tutta la sua distesa. Nel gran silenzio s'udiva distintamente il rumore dei loro gusci urtati dalla prua. Lentamente, a fatica, la nave poteva avanzare, e subito le blatte si richiudevano sul suo passaggio.»
Il racconto da fantastico volge presto al mwaladrammatico, allorché i marinai, persa la fiducia nel comandante, si ammutinano e uno di loro uccide anche una blatta, scatenando l'ira delle sorelle.
Il romanzo di mwalifantascienza apocalittica mwalmmwalqLa piaga Efesto (mwaluThe Hephaestus Plague 1973) scritto da Thomas Page vede come protagonista una singolare specie di blatte incendiarie, fuoriuscite da una fenditura del terreno a seguito di un terremoto negli Stati Uniti.cite-ref-35[35] Dal romanzo nel 1975 è stato tratto il film mwalomwalsBug - Insetto di fuoco (mwalwBug) per la regia di mwal0Jeannot Szwarc.
La blatta appare anche come protagonista iniziale del romanzo mwal8La vampa di agosto di Andrea Camilleri (ed. Sellerio) in cui a causa di una invasione di blatte si scopre un piano sotterraneo abusivo in una casa e in esso un cadavere chiuso nel cellophane.
Cinema
Molte sono le citazioni degli scarafaggi nella mwamistoria del cinema. In mwammmwamqCreepshow gli scarafaggi uccidono un malvagio ricco, maniaco dell'igiene. In mwamumwamyMen in black l'antagonista è uno scarafaggio extraterrestre che "indossa" la pelle di un contadino. In mwamcmwamgMimic una specie mutante di scarafaggi, creata in laboratorio per debellare una pestilenza, si evolve fino ad assumere le dimensioni di un essere umano e attacca i passeggeri della metropolitana. In mwamkmwamoIndiana Jones e il tempio maledetto gli scarafaggi giganti sono un piatto prelibato che compare nel banchetto servito a mwamsIndiana Jones. Ne mwamwmwam0Il pasto nudo di mwam4David Cronenberg il protagonista è un disinfestatore e uno dei temi principali è l'abbondanza di scarafaggi; nel film la mwam8macchina da scrivere del protagonista, di notte, si trasforma in uno scarafaggio parlante; anche nella serie TV mwanamwaneHeroes sono presenti molti riferimenti agli scarafaggi, in particolare nella prima stagione. Nel film mwaniPapillon il protagonista si ciba di scarafaggi per sopravvivere quando viene messo in isolamento e a pane e acqua. In mwanqmwanuA casa di Joe un ragazzo si trasferisce in un appartamento a New York e scopre ben presto di "ospitare" nella sua nuova residenza un fiume di scarafaggi parlanti e addirittura canterini. Infine nel film mwanymwancLa ragazza di Trieste di mwangPasquale Festa Campanile del 1982 Nicole, la protagonista femminile interpretata da mwankOrnella Muti, in preda a psicosi e deliri vede scarafaggi ovunque e si taglia i capelli a zero per la paura di sentirseli addosso.
Musica
Nella mwanwmusica l'esempio più famoso in Italia è l'album dei mwan0Goblin del 1978, mwan4mwan8Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark, mentre a livello internazionale è la famosa canzone mwaoamessicana mwaoemwaoiLa Cucaracha, il cui titolo e il cui ritornello sono dedicati allo scarafaggio. Dedicato allo scarafaggio, anche se in senso figurato, è il titolo e il ritornello di mwaommwaoq'O scarrafone, di mwaouPino Daniele. Nel 2011 nella trasmissione televisiva mwaoymwaocColorado, in onda su mwaogItalia 1, il gruppo mwaokGem Boy, noto per le famose parodie, crea una canzone intitolata mwaooCapitan Blatta.
I Beatles
In mwao0lingua italiana si è soliti associare il nome dei mwao4Beatles agli scarafaggi, al punto da considerare l'uno la corretta traduzione dell'altro. Questa leggendaria associazione, ricorrente anche nei media più autorevolicite-ref-36[36]cite-ref-archivio-panorama-it-37-0[37]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] è un errore, perché la parola inglese mwap8beetle, che la leggenda vuole sia l'origine di un gioco di parole sulla scelta del nome mwaqaBeatles, significa "mwaqecoleottero", non "scarafaggio". Il termine "Beatles", che indica il noto quartetto musicale, deriva dal verbo inglese mwaqito beat (battere, ritmare, fare musica) e non ha nulla a che vedere né con scarafaggi né coleotteri o insetti vari.
Cartoni animati
Gli scarafaggi sono presenti anche nel mondo dell'mwaquanimazione. Nell'opera francese d'animazione, prodotta dalla mwaqyGaumont e mwaqcXilam mwaqgmwaqkOggy e i maledetti scarafaggi, gli antagonisti del gatto Oggy sono, per l'appunto, tre scarafaggi. Un'altra apparizione è in mwaqomwaqsWALL•E, dove il miglior amico del robottino è proprio uno scarafaggio. Nel anime mwaqwoverlord è presente un personaggio chiamato duca terrore, uno scarafaggio gigante che sta a guardia del 2 piano della catacomba del protagonista Ainz oal gown
Note
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Collegamenti esterni
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